Il banner serve quando c'è qualcosa da accettare
Il banner cookie non è un obbligo che scatta perché hai un sito. Diventa obbligatorio quando il sito installa cose che non servono a farlo funzionare: cookie di profilazione, pixel di retargeting, statistiche di terze parti. Sono quelli che ti riconoscono da un sito all'altro e costruiscono un profilo. Se un sito non li mette, chiedere il consenso non ha oggetto: staresti cliccando «accetto» sul nulla.
Questo è un sito di pagine statiche. Non c'è login, non c'è carrello, non c'è area riservata, non c'è un modulo che apre una sessione da ricordare. Non usiamo Google Analytics né altri contatori. Non ci sono pulsanti social, video incorporati, mappe interattive o widget di recensioni: sono tutte cose che per disegnarsi chiamano un server di qualcun altro, e quasi sempre lasciano un cookie prima ancora che tu clicchi. Qui non ce n'è nessuna, ed è una scelta, non una dimenticanza.
Anche i font sono nostri. I caratteri che stai leggendo stanno su questo server, in /assets/fonts/, e arrivano insieme alla pagina. Molti siti li chiamano invece dai server di Google: in quel momento il tuo indirizzo IP e il browser che usi vanno a un terzo, per scrivere del testo. A noi non serve, quindi non lo facciamo.
Discorso diverso sono i dati che ci lasci tu quando ci chiami o ci scrivi: quelli esistono, li trattiamo, e come lo facciamo sta scritto nella privacy policy. Un cookie e una telefonata sono due cose separate.
Google Ads e il consent mode
Una cosa da fuori la carichiamo: il tag di Google Ads (gtag.js). Serve a noi per sapere se gli annunci con cui ci facciamo trovare producono telefonate vere oppure stiamo buttando soldi. È l'unico script esterno di questa pagina.
Non gira però a briglia sciolta. Prima ancora che il tag venga scaricato, la pagina esegue una riga che si chiama consent mode e che parte così: ad_storage negato, ad_user_data negato, ad_personalization negato, analytics_storage negato. In italiano: al tag è vietato scrivere sul tuo dispositivo e vietato usarti per personalizzare pubblicità. Restano attivi solo functionality_storage e security_storage, che riguardano il funzionamento e la protezione dagli abusi.
Con quei permessi negati Google Ads non deposita il suo cookie identificativo. Quando clicchi il pulsante per chiamare, parte verso Google un ping senza identificatori: dice che su questo sito è successo un click-to-call, non dice chi sei. Google ne ricava un numero aggregato e stimato. A noi basta quello, e infatti nessuno qui può risalire a te.
Il risultato pratico è che, nello stato in cui la pagina ti viene servita, il conteggio dei cookie scritti resta zero. Puoi verificarlo da solo: apri gli strumenti di sviluppo del browser, scheda Archiviazione o Applicazione, e guarda la lista dei cookie per questo dominio. Se un giorno la lista non fosse più vuota, questa pagina sarebbe la prima a cambiare. Le condizioni con cui lavoriamo stanno nei termini di servizio.
Disattivare i cookie dal browser
Il posto giusto per decidere dei cookie non è il banner di un sito: è il browser, perché lì la regola vale ovunque e non solo dove qualcuno si ricorda di chiedertelo. Ecco dove sta l'interruttore. I nomi delle voci cambiano un po' con le versioni, ma il percorso è questo.
Chrome
Impostazioni › Privacy e sicurezza › Cookie di terze parti. Puoi bloccare i terzi o bloccare tutto. Da Elimina dati di navigazione cancelli quelli già presenti.
Firefox
Impostazioni › Privacy e sicurezza › Protezione antitracciamento. Con «Restrittiva» blocchi traccianti e cookie di terze parti su tutti i siti.
Safari
Su Mac: Safari › Impostazioni › Privacy › Blocca tutti i cookie. Su iPhone: Impostazioni › App › Safari, dove trovi anche Cancella dati siti web.
Edge
Impostazioni › Cookie e autorizzazioni sito › Gestisci ed elimina i cookie. Da qui blocchi i terzi o imposti la cancellazione alla chiusura.
Finestra anonima
La scorciatoia valida ovunque: navigazione in incognito o privata. Quello che viene scritto sparisce quando chiudi la finestra, senza toccare le impostazioni.
Cosa perdi qui
Niente. Blocca pure tutto: queste pagine sono statiche, si aprono e si leggono uguali. Altrove qualcosa si romperà, qui no.
Quello che ci si chiede
Perché tutti gli altri hanno il banner e voi no?
Perché quasi tutti montano analytics, pixel e widget, e a quel punto il consenso devono chiederlo davvero. Il banner è il sintomo, non la cura: chi ce l'ha, ha qualcosa da farsi perdonare. Noi abbiamo tolto le cause e il banner è sparito da solo.
Se non tracciate, come sapete che arrivo da un annuncio?
Non lo sappiamo di te, lo sappiamo in media. Il ping senza identificatori dice a Google che una chiamata è partita da qui, e Google ci restituisce una stima aggregata. È meno preciso di un tracciamento vero, e va bene così: ci serve a decidere dove spendere, non a sapere chi sei.
Il server registra il mio passaggio?
Il web server tiene i log tecnici, come ogni server: IP, data, pagina richiesta, tipo di browser. Servono a farlo funzionare e a difenderlo dagli attacchi, ruotano da soli e non sono cookie: stanno sulla nostra macchina, non sulla tua, e nessuno li usa per profilarti.
Sei qui per il climatizzatore?
Questa pagina parla di cookie. Se invece la macchina non va, la pagina utile è l'assistenza climatizzatori: oppure chiama e ne parliamo, spesso passiamo in giornata.
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